OBBLIGHI E FACOLTA'
Con l'attuale assetto normativo i Comuni molisani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti dal 1 luglio 2014, nell'acquisizione di lavori, servizi e fornitura dovranno:
- nel caso siano enti costituiti già in Unione, operare mediante la centrale unica di committenza, il cui obbligo di costituzionse grava sulla stessa Unione, ;
- nel caso di enti non facenti parte di unioni già costituite, associarsi per assolvere a dette funzioni in unione o far ricorso obbligatoriamente ad un'unica centrale di committenza per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici
Relativamente agli affidamenti per servizi e forniture, gli stessi Comuni possono operare attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da altre centrali di committenza alle convenzioni del sistema CONSIP. Rimane, comunque, facoltà dei singoli Comuni, sia che aderenti in Unione dotata di centrale unica di committenza che singoli enti, ricorrere al sistema CONSIP, al mercato elettronico e alle centrali di acquisto regionali ove costituite.
Da tale quadro chiaro si delinea un'alternativa all'obbligo di avvalersi di centrali unica di committenza per l'acquisto di servizi e forniture mediante l'utilizzo del sistema CONSIP, mercato elettronico e/o centrali di acquisto regionali. Tale alternativa non è valida per l'appalto di lavori pubblici le cui procedure, dal prossimo 1 luglio 2014, dovranno essere obbligatoriamente demandate alle centrali uniche di committenza in base ad accordi consortili o affidare le funzioni di stazioni appaltanti di LL.PP. ai servizi integrati SIT o alle province.
In tale ambito un ruolo determinante è svolto dalla Provincia. Infatti il secondo periodo del 3 comma dell'art.33 del Codice degli Appalti prevede una specifica delega in materia ove ''...le amministrazioni aggiudicatici possono affidare le funzioni di stazione appaltante di lavori pubblici ai servizi integrati e trasporti (SIIT) o alle amministrazioni provinciali, sulla base di apposito disciplinare che prevede altresì il rimborso dei costi sostenuti dagli stessi per le attività espletate...''
L'attività della stazione unica appaltante (SUA), ideata prevalentemente per l'affidamento di LL.PP. a favore di piccole realtà comunali, può assurgere anche a Centrale di committenza per servizi, forniture ed acquisti di beni nei confronti degli stessi destinatari, non escludendo un potenziamento di funzioni attraverso accordi di programma-intese e deleghe da parte della regione.
Tale previsione normativa viene rafforzata dal comma 88 dell'art.1 della legge 7 aprile 2014, n. 56 in materia di disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni, che prevede ''la provincia può altresì, d'intesa con i comuni, esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive''.
Da qui discende che una Stazione Unica Appaltante provinciale di lavori pubblici, o centrale di committenza, per enti locali di piccole dimensioni, risulta una valida alternativa alla costituzione della centrale unica di committenza consortile.